lunedì 25 ottobre 2010

risposte

Lei lo guardò fisso negli occhi per qualche secondo, come a dirgli che non erano affari suoi. Lui capì l'antifona e si diresse in silenzio verso il check-in. In realtà lei era stata onesta con il suo ragazzo. Solo lui sapeva di questo viaggio e non le aveva impedito di partire. Semplicemente l'aveva lasciata libera di scegliere, senza porre condizioni e senza snocciolare noiosi ricatti morali. Ma lei sapeva cosa si nascondeva nel cuore di quell'uomo che tanto la amava. Dolore. Delusione. Paura. Eppure, anche questa volta, aveva riposto nel loro rapporto una fiducia smisurata, non impedendole di vivere occasioni o esperienze nuove, considerandole un mezzo per rafforzare il loro amore, se mai fosse resistito.
Lei si era sentita terribilmente in colpa, ma il suo spirito libero era più forte di tutto, anche di quell'amore così grande che le aveva permesso di sentirsi di nuovo donna. Lei doveva partire, per non avere rimorsi e per non arrivare un giorno a provare rancore verso il suo uomo.
Si sentiva egoista e forse in questo momento lo era davvero. Tutti questi pensieri che le attraversavano la mente l'avevano resa taciturna e triste e lui si sentì dispiaciuto per aver fatto quella maledetta domanda. In fondo lei non aveva chiesto nulla a lui. Ciò che contava ora era essere insieme e godersi il viaggio dimenticando per qualche giorno ogni pensiero o tristezza.
Quando mancavano soltanto due persone al check-in lui le prese il viso tra le mani, la fissò negli occhi e disse imbarazzato: "Sei ancora in tempo ad andartene, lo capirei. Ma credo che Bartolo potrebbe rimanerci male. Ormai non sta più nel pelo all'idea di vedere i leoni. Lo deluderesti molto."
Lei lo fissò con uno sguardo torvo, quasi violento. Lui si sentì ferito. Poi lei scoppiò a ridere come una bambina e lui le diede uno spintone, facendola urtare contro un bellissimo signore di colore che stava in fila dietro di lei e lei sentì un dolcissimo profumo di ambra. Chiese scusa all'uomo, poi si avvicinò all'orecchio del suo amico ingegnere e sussurrò:
"Adoro gli uomini profumati... e dalla pelle ambrata."
Lui la guardò di traverso. "Non avevo dubbi - boffonchiò sorridendo."

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